Un caldo sabato di giugno, nell’ambito dell’evento “Alba Capitale d’Impresa” promosso da Confindustria Cuneo, la città diventa crocevia di eccellenze, visioni e ambizioni. Ma sotto il tendone degli industriali, tra brindisi e strette di mano, qualcosa si spezza.
Durante il prestigioso incontro tra imprenditori di Alba e della provincia, un magnate dell’industria crolla davanti a decine di testimoni: avvelenamento.
Poi una seconda vittima.
Una terza.
Ogni delitto accompagnato da una carta da poker, ogni scena un enigma.
La dottoressa Teresa Bianco, incrollabile e acuta, conduce un’indagine che svela l’uso di diversi tipi di veleni, colpe insospettabili e un gioco mortale che si snoda tra le eccellenze produttive del territorio.
La città che celebra il suo ruolo trainante nell’economia piemontese, diventa teatro di una vendetta inesorabile. Quattro omicidi. Quattro veleni. Quattro carte. Una scala reale di sangue, potere e menzogne. Tra i sospetti, emerge una donna implacabile: Eunice Esteban, giocatrice d’azzardo con una memoria da cobra e un conto in sospeso.
Mauro Rivetti dipinge un noir teso e raffinato, dove la bellezza delle Langhe si mescola al profumo dell’industria e all’ombra del delitto. Un romanzo che è specchio di un’epoca, ma anche una lucida riflessione sulla fragilità delle apparenze.



